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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 13 Settembre 2010 22:05 |
6. Il fattore mentaleE’ noto a tutti che pur con un’ottima stagione di allenamento ed un perfetto stato di forma fisica, la prestazione nelle competizioni può non portare al successo se non si è mentalmente “forti” nella propria testa. Ricordo di un famoso maratoneta spagnolo che in una importante competizione disse all’atleta italiano che gli correva accanto: “no estoy con la cabeza” e si ritirò dopo poco. Non aveva problemi fisici o malesseri, semplicemente gli mancava qualcosa nella testa per insistere nello sforzo. Quel qualcosa poteva essere: la motivazione, la percezione dell’obiettivo, la gestione della fatica e del dolore che inevitabilmente ogni atleta deve sopportare specie nello sport di durata. L'atleta deve potere sopportare la pressione, sviluppare la fiducia in sé, restare concentrato e motivato, gestire la strategia di gara, i momenti difficili... Tutto ciò si può migliorare. Orbene, contrariamente a ciò che possa sembrare, il fattore mentale si può allenare nello stesso modo in cui si allenano gli altri parametri fisiologici. Con l’aiuto dell’allenatore (o di un vero e proprio specialista, come un medico psicologo specializzato in psicologia dello sport) si deve quindi lavorare:
Considerata la particolare attenzione del nostro sci club allo sport giovanile, che presenta delle caratteristiche e problematiche specifiche, diverse da quelle che riguardano ad esempio l’atleta maturo, ritengo utile trattare, per sommi capi, quegli aspetti particolari su cui occorre porre la massima attenzione per evitare (o quantomeno limitare) i problemi che possono più facilmente riguardare gli atleti giovani nella loro fase evolutiva, evidenziando i compiti essenziali che l’allenatore deve svolgere sia a livello di squadra che di singolo atleta. Nello svolgimento di tali compiti, l’allenatore deve naturalmente essere supportato e coadiuvato da tutto il team di preparatori e dal direttivo della squadra, al fine di aiutare gli atleti ad ottimizzare la preparazione sportiva e la gestione della gara (prima, dopo e durante). Alcune di tali competenze possono essere acquisite dell’allenatore mediante una specifica formazione in psicologia sportiva, per parte di esse può essere necessario il supporto di uno psicologo (laureato in psicologia, con formazione specifica nel settore mediante master in psicologia sportiva). Tra i compiti specifici ricordiamo:
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Settembre 2010 20:21 |
Allenamento per il fondo

